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Accumulo

Un sistema di storage o accumulo dell’energia è un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica, previsto per funzionare in maniera continuativa in parallelo con la rete con obbligo di connessione di terzi o in grado di comportare un’alterazione dei profili di scambio con la rete elettrica (immissione e/o prelievo).

I sistemi di accumulo possono essere installati su:

  • impianti solari fotovoltaici incentivati;
  • impianti solari termodinamici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi;
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile diversi dai fotovoltaici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi, anche in sostituzione al regime incentivante dei Certificati Verdi;
  • impianti di produzione combinata di energia elettrica e calore costituiti da unità per le quali viene richiesto il riconoscimento del funzionamento come Cogenerazione ad Alto Rendimento e/o il riconoscimento dei Certificati Bianchi;
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile che accedono, nell’ambito del Ritiro Dedicato, ai prezzi minimi garantiti nel caso in cui l’energia elettrica è ritirata dal GSE o è commercializzata sul libero mercato;
  • impianti di produzione che accedono allo Scambio sul Posto;
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile per i quali è richiesta l’emissione di Garanzie d’Origine.

Fonte: GSE

ATECO

Il codice Ateco è una combinazione alfanumerica che identifica un’ATtività ECOnomica. Le lettere individuano il macro-settore economico mentre i numeri (da due fino a sei cifre) rappresentano, con diversi gradi di dettaglio, le specifiche articolazioni e sottocategorie dei settori stessi. Dal 1° gennaio 2008 è in vigore la nuova classificazione Ateco 2007, approvata dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, le Camere di Commercio ed altri Enti, Ministeri e associazioni imprenditoriali interessate. Con i codici Ateco 2007, viene pertanto adottata la stessa classificazione delle attività economiche per fini statistici, fiscali e contributivi, in un processo di semplificazione delle informazioni gestite dalle pubbliche amministrazioni e istituzioni.

Fonte: Codiceateco

Certificati Bianchi

I “certificati bianchi”, chiamati anche “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sulla base delle certificazioni dei risparmi conseguiti, effettuate dall’Autorità. Un certificato equivale al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), che è l’unità convenzionale di misura usata comunemente nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.

Fonte: Autorità energia

CMVP

La certificazione CMVP (Certified Measurement & Verification Professional, o Professionisti Certificati nell’ambito della Misura e Verificazione) è riconosciuta a livello mondiale e raggruppa un numero ristretto di professionisti che si occupano di misura e verifica delle prestazioni energetiche ottenute in seguito agli interventi di efficientamento energetico.

I Professionisti Certificati nell’ambito della Misura e Verificazione applicano il Protocollo internazionale di misura e verifica dei risultati e la certificazione è rilasciata dall’EVO (Efficiency Valuation Organization).

Fonte: AEE Center

Cogenerazione

La cogenerazione o CHP (dall’acronimo inglese Combined Heat and Power) è il processo combinato di produzione di energia elettrica e calore. Attraverso tale sistema, a parità di combustibile consumato, due forme di energia vengono prodotte in un unico impianto, sfruttando il calore altrimenti disperso con un tradizionale impianto di generazione elettrica.

La cogenerazione rappresenta una soluzione energeticamente efficiente: i vantaggi di tale tecnologia sono riscontrabili sia a livello economico (riducendo il consumo di energia primaria si ottiene un miglioramento del rendimento complessivo e di conseguenza una diminuzione dei consumi nell’ordine del 35% – 40%), sia sotto il profilo ecologico e per la salvaguardia dell’ambiente (grazie alla notevole riduzione di emissioni di CO2 e inquinanti)

Controllo Carichi

Il controllo dei carichi, con particolare riferimento a quello che sarà il mercato della capacità (ore standard e ore di picco) permette di evitare il superamento della potenza impegnata o disponibile fornita per contratto dal provider di energia, che porterebbe a un distacco non preordinato di determinati carichi. Per gestire al meglio i consumi occorre comandare l’apertura o la chiusura di un elenco di carichi predefinito, ordinato in base a una lista di priorità che può essere gestita e aggiornata.

Una gestione ottimale dei carichi che consenta di distribuire l’energia erogata senza conseguenze indesiderate per la produzione, richiede innanzitutto un’accurata misurazione della potenza generale al punto di consegna: questo può avvenire leggendo gli impulsi che provengono dal contatore o, con strumenti appositi, misurando la potenza direttamente nel punto di consegna a valle di trasduttori voltmetrici (TV)  e amperometrici (TA).

L’impostazione delle soglie (8.760 variabili programmabili) e delle priorità consente di interrompere o reinserire i carichi collegati allo strumento di misurazione.

La gestione dei carichi è gestita con il metodo della previsione. Il distacco avviene quando la previsione di consumo totale nel periodo di integrazione, ottenuta proiettando a fine periodo l’attuale curva di assorbimento, tende a superare il limite programmato. Un particolare algoritmo consente di utilizzare al massimo l’energia disponibile all’interno del periodo di integrazione, penalizzando al minimo i carichi abilitati allo sgancio.

Lo sgancio del carico è comandato il più tardi possibile tenendo conto del quantitativo di energia che si può recuperare attraverso il suo spegnimento, in base al peso del carico stesso.

Questa metodologia di controllo consente di evitare fastidiosi sganci e riagganci ravvicinati che si verificherebbero non considerando l’isteresi dei singoli carichi. Per evitare pericolosi spunti di assorbimento, dovuti alla riaccensione contemporanea di più carichi, il sistema provvede a un reinserimento graduale dei carichi. Il sistema consente anche di controllare quei carichi che, per essere sganciati o riagganciati, richiedono una determinata condizione di impianto. Per tali carichi si può inibire l’intervento del dispositivo se gli ingressi digitali loro associati non lo consentono (questo è essenziale per gestire utenze il cui funzionamento è legato a determinate fasi lavorative).

Decreto Legislativo 102 del 2014

Il Decreto legislativo 102/2014, in attuazione della Direttiva Europea 27/12, definisce un insieme di azioni atte a migliorare l’efficienza energetica, in tutti i settori utili al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico al 2020.

Questo obbiettivo è pari a una riduzione di 20 milioni di TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) nei consumi di energia primaria, conteggiati a partire dal 2010.

Adeguarsi alle prescrizioni normative contenute in questo decreto implementando un sistema di gestione dell’energia porta a un aumento di competitività, un risparmio, un aumento dell’efficienza e una riduzione degli sprechi che ben giustificano l’investimento richiesto.

Fonte: FIRE – Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia 

Delibera 372/2017/R/eel e 422/2018/R/eel

Provvedimento che definisce i criteri per consentire alle unità di produzione non già abilitate (quali quelle alimentate da fonti rinnovabili non programmabili e la generazione distribuita), la possibilità di partecipare al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) nell’ambito di progetti pilota e approva il regolamento predisposto da Terna S.p.A. per consentire la partecipazione anche di unità virtuali miste (composte da unità di produzione non obbligatoriamente abilitate e unità di consumo).

Fonte: ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Diagnosi energetica

La diagnosi energetica è lo strumento più qualificato per analizzare il quadro della gestione energetica di un’attività (industriale, servizi, primario e terziario) e rappresenta una valutazione sistematica di come venga utilizzata l’energia dal punto in cui essa viene acquisita al suo punto di utilizzo finale.

La diagnosi energetica identifica come l’energia venga gestita e consumata, ovvero:

  • come e dove l’energia entri nell’impianto, stabilimento, sistema o parte di attrezzatura;
  • come essa si ripartisca e dove venga utilizzata;
  • come essa si trasformi tra i punti di ingresso ed i suoi utilizzi;
  • come essa possa essere utilizzata in modo più efficace e in modo più efficiente.

Fonte: ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

Direttiva europea 27/12

La direttiva 2012/27/UE prevede che:

  • gli Stati membri assicurino, mediante regimi obbligatori o misure alternative, che entro il 31 dicembre 2020 i fornitori e i distributori di energia risparmino ogni anno l’1,5% in più di energia.
  • gli Stati membri garantiscano che dal 1° gennaio 2014 il 3% della superficie coperta utile totale degli edifici di proprietà del proprio governo centrale e da esso occupati sia ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica che esso ha stabilito in applicazione dell’articolo 4 della direttiva 2010/31/UE;
  • i governi dell’UE acquistino esclusivamente prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica;
  • gli Stati membri garantiscano che i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico ricevano a prezzi concorrenziali contatori individuali che riflettano con precisione i loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso.
  • gli Stati membri stabiliscano una strategia a lungo termine per mobilitare investimenti nella ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati.

Fonte: Camera dei Deputati – documentazione parlamentare

EGE

L’esperto in gestione dell’energia (EGE) è una figura professionale moderna e interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia, basato su princìpi quali la liberalizzazione dei mercati, le misure energetiche e ambientali contenute nel Pacchetto clima-energia (20-20-20), un sistema di qualifiche basato sulle competenze e un quadro di regole armonizzato. L’EGE è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio, mutando l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed Energy Service Company.

L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche delle solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Esso inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001.

Fonte: FIRE – Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia

Energivore, Imprese

Le imprese energivore sono quelle con consumi annuali di energia elettrica che superano le soglie definite da appositi Decreti Ministeriali. Alle imprese che ricadono sotto questa definizione e che, con riferimento alla sola energia elettrica consumata nell’anno solare, soddisfano determinate condizioni, vengono erogate agevolazioni importanti sotto forma di sgravi sugli oneri generali di sistema pagati in bolletta.
Le imprese energivore sono soggetti obbligati a effettuare almeno ogni 4 anni una diagnosi energetica ai sensi del DL 102/2014.

Dal 1° Gennaio 2018 la soglia minima annuale di consumo è pari a 1 GWh, contro i 2,4 GWh precedenti, l’azienda inoltre deve avere un rapporto tra costo effettivo dell’energia elettrica consumata e fatturato pari ad almeno il 2% e un codice ATECO primario manifatturiero ( 10.XX – 33.XX).

Energy Manager

Un energy manager, come suggerisce il termine, è un soggetto che ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico, o più in generale una struttura, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. Nel caso di un’organizzazione complessa, l’energy manager sarà preferibilmente un dirigente alla guida di un gruppo di persone di estrazione prevalentemente tecnica.

Fonte: FIRE – Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia

ESCo

Una ESCo è un’impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica, assumendosi l’onere dell’investimento e il rischio di un mancato risparmio, a fronte della stipula di un contratto in cui siano stabiliti i propri utili. Non si limita quindi a fornire semplicemente le risorse finanziarie con le quali l’imprenditore realizzerà autonomamente l’investimento, perché deve infatti possedere, in proprio o tramite gruppi collegati, le adeguate competenze tecniche e le disponibilità economiche necessarie per realizzare quanto le è stato commissionato, offrendo anche flessibilità in base alle esigenze di chi ha richiesto i relativi servizi.

Le ESCo soddisfano i requisiti delineati nella norma di riferimento UNI CEI 11352-2014.

Fonte: FIRE

GME

Il GME organizza e gestisce i mercati dell’energia elettrica, del gas naturale e quelli ambientali. Nell’ambito del processo di liberalizzazione del settore energetico, al Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. (GME) è stata inizialmente affidata l’organizzazione e la gestione economica del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, nel rispetto dei principi di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza.

Fonte: GME

GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. è una società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex art. 3 comma 4 del D.Lgs. n. 79/99) che opera per la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Gli indirizzi strategici ed operativi sono dettati dal Ministero dello Sviluppo Economico che esercita, congiuntamente con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i diritti dell’azionista.
La società opera in conformità alle delibere emanate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è assoggettata al controllo della Corte dei Conti con le modalità di cui all’art. 12 della legge L. 21 marzo 1958, n. 259.
Lo scopo principale della società è o sviluppo sostenibile in Italia, di cui è forte sostenitrice e per cui fornice molteplici servizi, promuovendo le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica.

Fonte: GSE

Industria 4.0

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (Internet Of Things and machines).

Uno dei più importanti fattori per la produzione in una Smart Factory è l’integrazione orizzontale e verticale. Integrazione orizzontale significa networking tra macchine, parti di impianto o unità di produzione. Integrazione verticale va dal sensore al livello business dell’azienda.

Fonte: Anie Federazione

Interrompibilità

Il servizio di interrompibilità è parte integrante del sistema di difesa della rete nazionale ed è uno degli strumenti di cui Terna dispone ai fini dell’esercizio in sicurezza del sistema elettrico e, in particolare, al fine di mitigare il rischio di disalimentazioni nelle diverse condizioni di esercizio.

Per poter rientrare fra i clienti assegnatari del servizio di interrompibilità istantanea è necessario disporre di un sistema UPDC (Unità Periferica Distacco Carichi).

Fonte: Terna

ISO 50001

Lo standard ISO focalizza l’attenzione sulle prestazioni dell’organizzazione, il rendimento energetico nello specifico e, soprattutto, richiede che la promozione dell’efficienza energetica venga considerata lungo tutta la catena di distribuzione dell’organizzazione e, importante novità, che sia un requisito da richiedere ai propri fornitori.
La norma è destinata a fornire alle imprese un quadro di riferimento per l’integrazione delle prestazioni energetiche nella gestione quotidiana delle loro attività; inoltre punta a promuovere le migliori pratiche di gestione dell’energia e cerca di migliorarne la gestione nel contesto dei progetti di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. In questo modo, a livello mondiale, le aziende hanno a disposizione una singola norma per l’attuazione di una metodologia univoca per identificare e attuare i miglioramenti.

La ISO 50001 sviluppa le 4 fasi del ciclo in altrettante sezioni: per affrontare i problemi energetici si devono individuare gli aspetti energetici dell’organizzazione, scegliendo quelli che si reputano più significativi, analizzarne e valutarne le criticità e i punti deboli; in seguito vanno definite le scelte operative, agendo sulla base degli obiettivi individuati (PLAN). Dopo aver realizzato le misure individuate (DO), viene valutata l’efficienza di questi provvedimenti (CHECK) e vengono analizzati eventuali nuovi punti deboli. Sulla base di questa fase di controllo ricomincia il ciclo di pianificazione definendo nuovi obiettivi (ACT).

Un sistema di gestione dell’energia rappresenta un’importante opportunità per chi intende affrontare con successo gli aspetti energetici all’interno della propria realtà, perché permette di:

  • avere un approccio sistemico nella definizione di obiettivi energetici e nell’individuazione degli strumenti adatti al loro raggiungimento;
  • identificare le opportunità di miglioramento;
  • assicurare il rispetto di tutti i requisiti cogenti;
  • ridurre i costi legati ai consumi energetici.

Fonte: FIRE

Lead Auditor

Il Lead Auditor possiede le conoscenze e le competenze necessarie per verificare internamente il proprio sistema di gestione, ma anche come condurre l’audit di 2° parte, con la verifica dei fornitori o di qualsiasi società non appartenente alla propria e l’audit di 3° parte, ovvero la verifica di un’altra azienda fornendo servizi di certificazione.

Mercato per il Servizio di Dispacciamento, MSD

Il Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) è lo strumento attraverso il quale Terna S.p.A. si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale). Sul MSD Terna agisce come controparte centrale e le offerte accettate vengono remunerate al prezzo presentato (pay-as-bid).

Fonte: GME – Gestore Mercati Energetici

Obiettivo 20-20-20

Il pacchetto 2020 è una serie di norme vincolanti volte a garantire che l’UE raggiunga i suoi obiettivi in materia di clima ed energia entro il 2020.

Il pacchetto definisce tre obiettivi principali:

  • taglio del 20% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990);
  • 20% del fabbisogno energetico ricavato da fonti rinnovabili;
  • miglioramento del 20% dell’efficienza energetica.

Gli obiettivi della strategia sono stati fissati dai leader dell’UE nel 2007 e sono stati recepiti nelle legislazioni nazionali nel 2009. Sono anche i principali obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e l’UE sta prendendo iniziative in diversi settori per raggiungerli.

Fonte: Commissione Europea

Oneri di sistema

Spese per i corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico o per il sistema gas pagati dai clienti finali.

Comprende corrispettivi destinati alla copertura dei seguenti costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico: messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate; copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; copertura del bonus elettrico (che però non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale); copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia; integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica.

Negli elementi di dettaglio della bolletta questa voce è differenziata tra quota energia e quota fissa.

Comprende corrispettivi destinati alla copertura dei seguenti costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati dai clienti finali del servizio gas: a copertura del bonus gas (che però viene pagato solo dai condomini ad uso domestico); per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas e a sostegno della realizzazione delle reti di teleriscaldamento; a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; per meccanismi di recupero degli oneri morosità nei servizi ultima istanza.

Negli elementi di dettaglio della bolletta questa voce è espressa in quota energia e differenziata per scaglioni di consumo.

Fonte: ARERA

PAEE – Piano d’Azione italiano per l’Efficienza Energetica

Il Piano, coerentemente con le linee guida della Commissione Europea per la compilazione, riporta nel secondo capitolo gli obiettivi nazionali di riduzione dei consumi di energia primaria e finale, specificando i risparmi negli usi finali di energia attesi al 2020 per singolo settore economico e per principale strumento di promozione dell’efficienza energetica.

Fonte: ENEA

Smart Grid

Smart grid è un insieme di reti elettriche e di tecnologie che, grazie allo scambio reciproco d’informazioni, permettono di gestire e monitorare la distribuzione di energia elettrica da tutte le fonti di produzione e soddisfare le diverse richieste di elettricità degli utenti collegati, produttori e consumatori in maniera più efficiente, razionale e sicura.

Le reti intelligenti saranno parte integrante di città altrettanto intelligenti, capaci di rispondere in maniera rapida, efficace e mirata alle esigenze, anche energetiche, dei cittadini.

Il concetto di smart grid nasce e si sviluppa in Europa nel 2006 e riguarda una rete elettrica in grado di integrare in modo intelligente le azioni di tutti gli utenti collegati – in primis produttori e consumatori – per fornire in modo efficiente forniture elettriche sostenibili, economiche e sicure.

Le smart grid nascono come evoluzione del sistema elettrico tradizionale per vari fattori: sicurezza, solidarietà e fiducia; piena integrazione del mercato interno dell’energia; efficienza energetica; azione per il clima e decarbonizzazione dell’economia; ricerca, innovazione e competitività.

Le smart grid aiuteranno lo sviluppo delle rinnovabili dato che grazie al loro apporto e presenza si potrà accogliere una quota maggiore della produzione da rinnovabili, garantendo una gestione affidabile della rete. La produzione di energia elettrica, specialmente da impianti fotovoltaici, da piccoli produttori locali è già una realtà con uno sviluppo importante e la rete richiede un necessario aggiornamento, contemplando l’esigenza di gestire le situazioni in cui la produzione periferica è limitata o eccessiva rispetto ai consumi.

Le reti intelligenti sono nate proprio per gestire al meglio questa e altre sfide, tra le quali si affermerà una maggior centralità del ruolo dell’utente finale che non sarà più solo consumatore, ma anche produttore: nasce così il prosumer.

Fonte: Lumi4Innovation

Soggetti obbligati

Il termine è spesso utilizzato indifferentemente per indicare diverse categorie di imprese che è però opportuno distinguere in base all’obbligo:

  • i soggetti obbligati all’adozione del sistema di risparmio energetico di cui fanno parte i TEE sono i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali;
  • i soggetti obbligati ad effettuare almeno ogni 4 anni una diagnosi energetica ai sensi del DL 102/2014 sono le Grandi imprese e le imprese energivore.

Fonte: ENEA

Storage

Vedi Accumulo.

TEE

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE), chiamati anche “certificati bianchi”, attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sulla base delle certificazioni dei risparmi conseguiti, effettuate dall’Autorità. Un certificato equivale al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), che è l’unità convenzionale di misura usata comunemente nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.

Fonte: Autorità energia

 

Trigenerazione

La trigenerazione è il processo di produzione di elettricità ed energia termica, sia sotto forma di calore che di acqua refrigerata, utile per il condizionamento o per i processi industriali che necessitano di basse temperature.

Le applicazioni in cui la cogenerazione può rappresentare un’ottima soluzione tecnologica vanno dall’ambito industriale al civile; l’energia termica (vapore, acqua calda/surriscaldata o aria calda) può essere utilizzata per il riscaldamento urbano tramite reti di teleriscaldamento. L’energia elettrica viene consumata in loco oppure esportata verso la rete di distribuzione.

UNI CEI 11352-2014

La norma UNI CEI 11352:2014 definisce i requisiti per Società che forniscono servizi energetici (ESCo). Una ESCo certificata è in grado di offrire contratti a garanzia di risultato ai propri clienti, e viene remunerata in base ai risparmi conseguiti (Finanziamento Tramite Terzi). Questi contratti si stanno diffondendo sempre più, sia in ambito industriale che civile, perché permettono alle aziende di concentrarsi sulle proprie attività, affidandosi a degli specialisti del settore per la gestione degli impianti ausiliari (caldaie, cogeneratori, inverter, centrali aria compressa etc) e con risorse finanziarie nuove (Finanziamento Tramite Terzi, Certificati Bianchi).

L’attenzione per l’uso efficiente dell’energia è in costante crescita: dal D.M. 7 marzo 2012 che prevede il rispetto della Norma UNI CEI 11352 per le società di Servizi Energetici che operano con le Pubbliche Amministrazioni, fino al D.lgs 102/2014 che prevede la certificazione obbligatoria UNI CEI 11352 per le ESCo che offrono il servizio di diagnosi energetica e di ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica a fronte dei risparmi conseguiti in ambito civile e industriale.

Fonte: CQY – Certiquality

 

UPDC

Un’Unità Periferica Distacco Carichi è un apparato che consente al gestore di una rete di variare il carico sulla rete stessa, operando in caso di emergenza il distacco dei carichi di utenti che si sono dichiarati disponibili in tal senso. Si tratta di un apparato indispensabile per garantire il servizio di interrompibilità.

UPS (Gruppo di continuità)

Un gruppo di continuità UPS (Uninterruptible Power Supply) è un’apparecchiatura elettrica utilizzata per ovviare a repentine mancanze di elettricità nella fornitura normalmente utilizzata (mancanze ad esempio causate da blackout), o sue variazioni di voltaggio eccessive per certe apparecchiature, finanche – per forniture in corrente alternata – eventualmente per erogare costantemente una frequenza di oscillazione priva di variazioni accidentali e perfettamente sinusoidale.

La sua caratteristica peculiare è che, all’accadere di una grave avaria nella fornitura elettrica in ingresso (esempio: black out) limita l’assenza di corrente alle apparecchiature collegate alla sua uscita a pochissimi millisecondi (anche meno di 1, generalmente sotto i 10, massimo 20).

Fonte: Wikipedia

UVAM

Unità virtuali abilitate miste (UVAM), caratterizzate dalla presenza sia di unità di produzione non rilevanti (siano esse programmabili o non programmabili), inclusi i sistemi di accumulo, sia di unità di consumo.

Esse rilevano sia per la partecipazione a MSD sia per la partecipazione ai mercati dell’energia e, pertanto, a esse è associato un punto di dispacciamento di nuova costituzione. La controparte per la fornitura delle risorse di dispacciamento è l’utente del dispacciamento titolare del punto di dispacciamento sempre coincidente con il BSP.

Fonte: ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – Deliberazione 2 agosto 2018 422/2018/R/EEL

 

VAL

Per valore aggiunto lordo (VAL) per l’impresa s’intende il valore aggiunto lordo al costo dei fattori, ossia il VAL a prezzi di mercato al netto di eventuali imposte indirette, più gli eventuali sussidi.

Fonte: Comunicazione della commissione europea – Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020 (2014/C 200/01)