La Riduzione della Generazione Distribuita (procedura RiGeDi), introdotta nell’agosto 2012 e normata dall’Allegato A.72 del Codice di Rete, si applica agli impianti eolici e fotovoltaici ≥ 100 kW connessi alle reti di distribuzione di media tensione (MT). Essa consente a Terna di limitare, in condizioni di emergenza, la generazione non programmabile sulle reti MT, gestendo così fenomeni di sovrapproduzione e garantendo l’esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Considerato l’aumento della produzione rinnovabile sulle reti MT e la carenza di sistemi di accumulo, la procedura RiGeDi assume un ruolo sempre più cruciale per evitare problemi di sovra frequenza e mantenere la stabilità della rete, soprattutto in giornate di basso carico ed elevata produzione rinnovabile, come quelle primaverili.
Gli impianti di generazione distribuita riducibile sono classificati in due categorie:
Alla luce della crescente importanza della riduzione della generazione distribuita, si è reso necessario un aggiornamento tecnologico per assicurarne la massima efficacia.
Con la Delibera 385/2025/R/eel del 5 agosto 2025, ARERA ha approvato che gli impianti fotovoltaici ed eolici ≥ 100 kW, sia nuovi che esistenti e connessi alla rete MT, debbano essere dotati del Controllore Centrale di Impianto (CCI) con funzionalità di “Limitazione della potenza attiva su comando esterno del DSO” degli inverter (PF2). Tale provvedimento consente di superare la tecnologia GSM, ormai obsoleta e poco affidabile, garantendo così elevati standard di sicurezza e affidabilità per la procedura RiGeDi.
Impianti GDRM | Obbligo |
---|---|
Nuovi ed esistenti ≥ 1 MW | Installazione CCI (già obbligatoria ai sensi della Delibera 540/2021/R/eel) + attivazione PF2 |
Nuovi ed esistenti 500 kW ≤ P < 1 MW | Installazione CCI + attivazione PF2 |
Nuovi ed esistenti 100 kW ≤ P < 500 kW | Installazione versione “light” del CCI + attivazione PF2 |
L’implementazione della funzionalità PF2 del CCI comporta inoltre l’esigenza di sostituire gli inverter nel caso in cui essi risultino “non pilotabili”.
Impianti GDRM | Scadenza per l’adeguamento |
---|---|
Esistenti ≥ 1 MW | 28 febbraio 2026 |
Esistenti 500 kW ≤ P < 1 MW | 28 febbraio 2027 |
Esistenti 100 kW ≤ P < 500 kW | 31 marzo 2027 |
Nuovi ≥ 100 kW | Data di entrata in esercizio |
L’adeguamento è a carico del produttore.
Sono previsti contributi forfettari solo per gli impianti esistenti.
Impianti GDRM | Contributo forfettario |
---|---|
Esistenti ≥ 1 MW | Non previsto (l’unico adeguamento è l’attivazione della PF2) |
Esistenti 500 kW ≤ P < 1 MW | 10.000 € se adeguamento entro 28 febbraio 2026 7.500 € se adeguamento tra il 1 marzo 2026 e il 30 giugno 2026 5.000 € se adeguamento tra il 1 luglio 2026 e il 31 ottobre 2026 2.500 € se adeguamento tra il 1 novembre 2026 e il 28 febbraio 2027 |
Esistenti 100 kW ≤ P < 500 kW | 7.500 € se adeguamento entro 31 marzo 2026 5.625 € se adeguamento tra il 1 aprile 2026 e il 31 luglio 2026 3.750 € se adeguamento tra il 1 agosto 2026 e il 30 novembre 2026 1.875 € se adeguamento tra il 1 dicembre 2026 e il 31 marzo 2027 |
In caso di mancato adeguamento entro le tempistiche sopra riportare sono previste le seguenti sanzioni:
Energy Team è in grado di supportare la tua azienda, occupandosi di:
Il supporto continua per tutta la durata del contratto:
Evita sanzioni e perdite economiche: contattaci subito per adeguare il tuo impianto in sicurezza.